Un iceberg di 1.636 chilometri quadrati si è staccato dall'Antartide orientale  FONTE CNN - ARTICOLO COMPLETO leggi qui

Secondo i dati pubblicati dal The Guardian, un blocco di ghiaccio della stessa grandezza della città di Londra si è staccato dalla piattaforma Amery in Antartide.

Questo iceberg, chiamato dalla scienza D-28, si sarebbe staccato dal blocco principale il 26 settembre 2019, non sorprendendo troppo gli esperti, che da anni aveva purtroppo previsto l'evento nell'Antartico orientale.

Ora però, la notizia sta sollevando domande e timori sulle conseguenze catastrofiche dello scioglimento dei ghiacci perenni sul Pianeta Terra.


una montagna di rifiuti sotto il lago d'Iseo: è alta 40 metri
Una vera e propria montagna di rifiuti, infatti, è stata trovata al largo di Tavernola, in Provincia di Bergamo.

lunedì 30 settembre 2019. Ciò che hanno scoperto i militari dell'Arma è un deposito subacqueo di immondizia, scarti di gomma e lavorazioni industriali, ammassati in un mucchio alto oltre 40 metri e largo 10.

L'ispezione delle forze dell'ordine è stata effettuata all'interno di una campagna di monitoraggio ambientale voluta dal Comando provinciale dei Carabinieri di Bergamo, dalla Prefettura e da altre istituzioni competenti.

Un altro, triste episodio che ci racconta di incuria, scarsa considerazione per l'ambiente



 

 Il 95% dei rifiuti del Mediterraneo è composto da plastica www.ohga.it
 




ENERGIA SOLARE QUANTO SPAZIO OCCORREREBBE PER ALIMENTARE TUTTA LA TERRA STUDIO DELL'UNIVERSITÀ' TECNICA BRAUNSCHWEIG
Se consideriamo la quantità di energia elettrica di cui abbiamo bisogno ogni giorno per tutte le nostre attività – luce, riscaldamento o raffreddamento di aria e acqua, trasporti – sembra incredibile che questa possa essere recuperata grazie alle sole energie rinnovabili.
Nel solo 2009, ad esempio, sono stati consumati ben 20.279.640 gigawattora di energia (GWh)

Oggi, per venire incontro alle esigenze energetiche della Terra, dobbiamo affidarci alle fonti non rinnovabili: carbone, petrolio, gas naturale e nucleare.
Oltre ad esaurirsi nel tempo, queste risorse risultano eccessivamente inquinanti. Ecco perché da tempo si sottolinea l'importanza dell'utilizzo di energia rinnovabile.
Tale tipo di energia è quella che viene raccolta da quelle risorse che sono naturalmente reintegrate in poco tempo: luce solare, vento, pioggia, maree, onde, calore geotermico.
Secondo nuovi studi, queste fonti potrebbero soddisfare le richieste energetiche della popolazione mondiale.
Nello specifico, gli studiosi hanno dimostrato che la sola energia solare sarebbe capace di venire incontro alle esigenze di tutto il mondo.
Ma quanti chilometri quadrati di pannelli solari sarebbe necessario coprire per garantire abbastanza energia elettrica?

Le indagini svolte dall'Università tecnica di Braunschweig allegato studio hanno svelato che, per rispondere al fabbisogno energetico della sola Germania sarebbe sufficiente coprire di pannelli solari una superficie pari a 2.025 kmq; per l'Europa basterebbero 12.100 kmq.
Per l'intero globo terrestre, poi, non si dovrebbe andare oltre i 60.025 kmq, ossia un'area ben inferiore alla grandezza dell'intera nazione tedesca.


I ghiacciai himalayani si stanno sciogliendo a una velocità allarmante Le temperature sempre più alte hanno già sciolto circa un quarto del ghiaccio solo negli ultimi 40 anni. Lo rivela lo studio di foto scattate da satelliti spia americani negli anni Settanta, oggi declassificate. di Stephen Leahy ARTICOLO NATIONAL GEOGRAPHIC


UNA SUPER PIANTA POTREBBE SALVARE IL PIANETA DAL RISCALDAMENTO GLOBALE (FINANCIAL TIME)


I AM NOT PALASTIC
L'Indonesia detiene il triste primato di secondo paese al mondo per riversamento di plastica in mare. Un'azienda indonesiana, però, sta cercando di fare la sua parte, con un'invenzione piuttosto rivoluzionaria, Avani, la busta compostabile e anche commestibile, non avvelena i pesci.
Il biologo indonesiano
Kevin Kumala, per cercare di porre rimedio al disastro ambientale perpetrato dal suo paese, ha escogitato una busta non tossica, si tratta di una busta molto simile alle classiche buste di plastica ma che, a differenza di queste ultime, sono completamente biodegradabili. 
Questo sacchetto
 è realizzato con la manioca, una radice originaria dell’America centro-meridionale, ma anche con l’amido di mais, la soia e i semi di girasole. 




 

Cuore di plastica: i bambini ti mostrano come le tue azioni distruggeranno il loro futuro
 

 


Nel 2007, #Billabong ha lanciato i Boardshorts della Recycler Series, diventando la prima azienda a confezionare i boardshort con le bottiglie riciclate di P.E.T.
A partire dalla primavera 2019, tutti i nuovi boardshell #Billabong saranno realizzati da Recycled P.E.T.Nel 2007.


 

   

 

 



La produzione di plastica continua ad aumentare è un inarrestabile crescita.

Secondo i dati forniti da WWF Italia, siamo passati dai 15 milioni di tonnellate del 1964 agli oltre 310 milioni dell’ultima rilevazione nel 2018.

Di queste TONNELLATE di plastica sola una parte viene davvero riciclata, principalmente in ITALIA a causa di tre problemi:

La qualità del materiale, non adatto ad essere convertito.

La scarsa qualità della raccolta differenziata fatta dai cittadini.

L’inadeguatezza degli impianti di riciclaggio.


Nel 2017, secondo Corepla, (Consorzio nazionale per la raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi in plastica) solo il 41% degli imballaggi raccolti è stato avviato al riciclo e di questi solo poco meno di due terzi sono stati realmente trasformati in nuovi oggetti, contenitori o imballaggi.

La plastica costituisce il terzo materiale umano più diffuso sulla Terra dopo l’acciaio e il cemento

Una risposta immediata e facile la possiamo dare noi in prima persona, modificando le nostre abitudini quotidiane che, in quanto tali, sono spesso dettate solo dalla pigrizia e dalla non consapevolezza.
Possiamo partire da gesti semplici e facili riducendo i consumi di plastica.

Niente più acqua, o bibite in bottiglia di Plastica.


COCA COLA PRODUCE ANCHE ACQUA LILIA E SVEVA IN BOTTIGLIE DI PLASTICA

RIDURRE O ELIMINARE LE LE BUSTE DI LASTICA che mediamente costano circa 5cent/€, utilizziamo le borse in stoffa o cellulosa.

Usare uno spazzolino biodegradabile.

Ridurre la pellicola per alimenti o l’alluminio per conservare il cibo usiamo il vetro, o contenitori RIUTILIZZABILI.

Cannucce beviamo dal bicchiere.

Comprate frutta e verdura SFUSA, se non è possibile riduciamo l'acquisto in confezioni di plastica.

Sostituite le spugne per i piatti con quelle vegetali o con materiali di riciclo.

Compra prodotti in cartone o vetro.

PICCOLI GESTI QUOTIDIANI CHE MOLTIPLICATI PER OGNUNO DI NOI POSSONO RIDURRE IL CONSUMO DI PLASTICA




2,1 Milioni di tonnellate di imballaggi in plastica consumati ogni anno in Italia e solo il 22% è riciclato!

https://www.breakfreefromplastic.org/

 


Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR)

COPYRIGHT BY CARLO SARNACCHIOLI 1999 /2019 © ALL RIGHTS RESERVED/CHARLIEISLAND.IT ® PRODUCTION I.LT.ED.
Design Concept & Technology © Digital imagery  e Post Production © By Carlo Sarnacchioli 2011/2015 All Rights Reserved